Meglio 30 anni più tardi che mai

Quando i crimini non avevano frontiere

Argentina: 17 repressori a giudizio per i sequestri nell’ambito del Piano Condor, organizzazione criminale multinazionale, che coordinava fra loro le varie dittature dell’America Latina negli anni ’70 (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay, vedi mappa più sotto), finalizzata al sequestro e alla repressione degli oppositori politici.

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-Mi vogliono portare in giudizio per il Piano Cóndor?
-Sì
-Ma io non ho fatto niente a nessun cóndor!
(Rudy e Paz su Página12)

“Il Piano Condor è stato una vasta associazione a delinquere attiva nel Cono Sud, diretta al sequestro, alla sparizione, tormento e morte, senza considerare limiti territoriali o la nazionalità delle vittime”. Sono le parole del giudice federale argentino Sergio Torres.

dal sito di Gennaro Carotenuto http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/storico.asp

«L’Agente dell’FBI Robert Scherrer il 28 settembre 1976, inviò un documento dalla sua ambasciata a Buenos Aires oggi declassificato. Il documento Scherrer spiega concretamente in cosa consiste il piano Condor. Vi si legge: “Operazione Condor è il nome in codice per l’individuazione e l’interscambio dei cosiddetti ‘sinistrorsi’ comunisti o marxisti, instaurata tra i servizi segreti dell’America del Sud. Il passaggio più concreto implica la formazione di squadre speciali dei paesi membri con la facoltà di viaggiare ovunque nel mondo con il compito di castigare e assassinare i terroristi e chi li appoggiano”. In realtà oggi sappiamo che meno del 5% dei desaparecidos argentini, e una percentuale ancora inferiore in Cile e negli altri paesi, fu concretamente parte di movimenti guerriglieri.»

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vedi Victoria Ginzberg su Página/12 (in spagnolo):

http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-95449-2007-11-29.html

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2 Responses to Meglio 30 anni più tardi che mai

  1. Francesco dicono:

    Ho cliccato il link di pagina 12 ma esce la foto di quel buon uomo di Videla non l’articolo!

  2. Paolo dicono:

    Avevi ragione. Ho corretto. Ora c’è il link con l’articolo di Página12

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