GLOBAL WARMING, GLOBAL WARNING 

Andate a vederlo! La verità è sempre scomoda, non intrattiene, non diverte per forza (benché questo documentario sia pure brillante).

http://www.climatecrisis.net

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Una scomoda verità di Davis Guggenheim  con Al Gore  (2006, 100’, USA, Documentario)

L’umanità è seduta su una bomba a orologeria? Se la maggior parte degli scienziati del mondo ha ragione, ci restano dieci anni per evitare una catastrofe che potrebbe innescare una spirale distruttiva nell’intero sistema climatico del pianeta, con condizioni meteorologiche estreme, alluvioni, siccità, epidemie e ondate di caldo letali mai registrate prima: e saremo noi la causa della catastrofe. Dal regista Davis Guggenheim, reduce dal successo ottenuto al Sundance Film Festival 2006, Una scomoda verità, è un ritratto appassionato di un uomo e del suo impegno contro i falsi miti e i fraintendimenti che accompagnano il problema del surriscaldamento globale. Il protagonista è il vice presidente Usa Al Gore il quale, in seguito alla sconfitta subita alle elezioni del 2000, ha deciso di dedicarsi alla salvaguardia del pianeta.

Sito Italiano: www.uip.it/unascomodaverita

QUESTA LA PROGRAMMAZIONE PER CAGLIARI E DINTORNI:

Cinema Odissea
viale Trieste, 84 – 09123 Cagliari – tel. 070271709

Orario proiezioni

venerdì 26 : spettacolo unico ore 19.00

sabato 27 e domenica 28 : spettacolo unico ore 17.00

da lunedì 29  a  mercoledì 31:  spettacolo unico ore 19.00

gio. 1:  nessuna proiezione

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Ci ha lasciato, longevo, novantenne, un monumento della cultura sarda: Ciccittu Masala. Ai familiari il mio rispettoso cordoglio. Ricopio le parole di Gianluca Floris:

E’ scomparso lo scrittore Francesco Masala, noto Ciccitto, sardo di Nughedu San Nicolò, cantore delle nostre miserie di sardi e di uomini con una capacità di tratteggio e di poesia mai eguagliate nel panorama letterario isolano. La sua attività letteraria e di produzione poetica mai fu disgiunta dall’impegno e dalla denuncia politica e sociale del suo tempo. Ciccitto era un esempio di intellettuale cosiddetto “impegnato” mai domato e mai rassegnato. Le sue denuncie sugli scempi e le illusioni della chimica in Sardegna, che solo infiniti lutti ha addotto alle nostre terre ed alle nostre famiglie, hanno trovato nel suo pamphlet “Il dio petrolio” un mirabile riassunto, lucido e spietato. I suoi libri come “Quelli dalle labbra bianche”, grande suo successo internazionale, hanno narrato le vicende della sua Macondo personale, della nostra piccola, particolare terra, fatta di mille Arasolé, mille Nughedu. I suoi lavori teatrali, il suo impegno durante gli anni della creazione della cooperativa Teatro di Sardegna sono stati il tentativo di universalizzare le esperienze di una antica terra come la nostra, leggendoci i drammi di un’identità misconosciuta, anche se fortissima, e spesso tradita dai sardi stessi.

Leggere Ciccitto Masala per me, da giovane adolescente, ha significato imparare il ruolo attivo dell’intellettuale nella società, ha significato unire la raffinatezza letteraria alla forza anche violenta della denuncia politica e sociale.

Un abbraccio accompagnerà Ciccitto.

Con ammirazione
Gianluca Floris

*  *  *  *  *  *   

Allego la sua bibliografia, ricchissima, sterminata e pertanto inevitabilmente imprecisa:

“Pane nero”, (poesie), Ed. Maia, Siena, 1956;
“Il vento”, (poesie), Ed. Maia, Siena, 1960;
“Quelli dalle labbra bianche”, (Romanzo), Feltrinelli, Milano, 1962; Loffredo, 1977; Il Maestrale, 1995
“Lettera della moglie dell’emigrato”, (poesie), Feltrinelli, Milano, 1968;
“il dio petrolio”, (romanzo), Almanacco della Sardegna, Cagliari, 1970; Ed. Castello, Cagliari, 1986;
“Storia del teatro sardo”, (saggio), Alfa Editrice, Quartu S. Elena, 1987;
“Quelli dalle labbra bianche” (riduzione teatrale in collaborazione con Giacomo Colli), Ed. Quaderni del CIT, Cagliari, 1974;                                                                          “Storia dei vinti”, (poesie), Jaca Book, 1974
“Carrasegare”, Cagliari, Trois, 1978
“Su Connottu”, (dramma popolare bilingue in collaborazione col regista Gianfranco Mazzoni), Ed. Coop. Teatro Sardegna, Cagliari, 1980;
“Emilio Lussu, il capotribù nuragico”, (radiogramma bilingue), RAI, 1979, in “La Grotta della vipera”, Cagliari, 1980;                                                                                     “Gramsci, l’uomo nel fosso”, (radiodramma bilingue), RAI, 1981;
“Poesias in duas limbas”, (poesie bilingui), Ed. Scheiwiller, Milano, 1981; Il Maestrale, 2006
“Il riso sardonico”, (saggi), Ed. GIA, Cagliari, 1984;
“S’Istoria”, (Condaghe in limba sarda), Alfa Editrice, Quartu S. Elena, 1989;
“Storia dell’acqua in Sardegna”, (saggio), Alfa Editrice, Quartu S. Elena, 1991.
“Limba est s’istoria ‘e su mundu. Condaghe de Biddafraigada, (saggio), Condaghes, 2000
“Il parroco di Arasolè”, (romanzo), Il Maestrale, 2001
 

Impossibile elencare tutti gli interventi, le pagine, i capitoli curati dal grande Ciccittu su innumerevoli volumi, quaderni, riviste, giornali.

 

DANIELE BARBIERI, INCONTRO A CAGLIARI
Venerdì 26 Gennaio alle ore 18 presso la libreria PIAZZA REPUBBLICA LIBRI Paolo Maccioni e Ignazio Sanna incontrano Daniele Barbieri, autore con Riccardo Mancini del libro “Domani. Di futuri ce n’è tanti” -Otto sentieri di buona Fantascienza – Casa Editrice Avverbi – collana I Saggi pagg. 168, 12 €.

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Il libro (del quale è uscita una lusinghiera recensione su Le Monde Diplomatique allegato al manifesto di questo mese) è prefato da Valerio Evangelisti:

È splendido dover scrivere la prefazione a una sorta di guida alla fantascienza. Un genere della letteratura (ma non solo: del cinema, della televisione, dei videogiochi, della pubblicità…) mille volte dato per morto. E mille volte risorto, a mo’ di Dracula nei film della Hammer. [...]

Una sorta di guida alla fantascienza, un’illuminante chiave di lettura. Barbieri e Mancini accompagnano il lettore per i “sentieri” della fantascienza rivelando come attraverso questa forma espressiva si siano espressi timori, aspirazioni, forme di pensiero e stati d’animo di intere generazioni. Ben più e ben oltre la letteratura di genere. Dalla quarta di copertina:

E se domani i computer diventassero sempre più intelligenti, più sensibili, insomma più umani, come ci comporteremo noi umani che stiamo diventando sempre più insensibili? E come saranno le città che abiteremo? Più caotiche o deserte, tra le stelle o sotto gli oceani, o addirittura sotto terra? Come cambierà il rapporto tra i sessi (sempre che una qualche differenza sessuale vi sarà ancora)? E come potrebbe cambiare il rapporto con Dio e con la religione, magari se incontrassimo su un altro pianeta un “Cristo marziano” molto molto diverso da noi? Da gli oltre trecento racconti e romanzi citati nel libro, si spalanca una galassia di stimoli, suggestioni, ipotesi e scenari su tutti i nostri futuri possibili. 

Ecco gli otto sentieri:

“Odiate, amate, possibili e impossibili città”, “Il robot che non arrivò in tempo”, “Metalli che calcolano, pensano, raccontano e urlano”, “Quanti cyborg conosci e non lo sai?”, “Mappe per vecchi e nuovi dèi”, “Sesso, amore più X”, “Galassia che vai, galera che trovi”, “Il futuro abita a Washington?”

Una immagine di ordinaria nebbia in Val Padana.  P1010422.JPG

in realtà questa è la visione della realtà di chi alla radio ascolta cose come Zapping, o in edicola acquista cose come Libero e nella sala d’attesa del dentista si informa sfogliando Panorama…