giovedì 22 febbraio 2007, ore 18,00
Caffè Savoia – Piazzetta Savoia, Cagliari
Tutti i puntini sulle i
Breviario per i lettori borderline
2007, cm 10,5×18, pp. 112 € 9,00
ISBN 978-88-8467-367-1
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Vito Biolchini e Cristina Lavinio
incontrano
Salvatore Pinna (autore del libro)
Letture di
Elio Turno Arthemalle
Roberta Locci
Fausto Siddi
Monica Zuncheddu

Questa è una guida spirituale ad uso dei lettori borderline, cioè di quei lettori che stanno in equilibrio incerto tra la lettura e la scrittura e che prima o poi nella scrittura precipitano. In definitiva, di tutti i lettori veri. È difficile immaginare un lettore non munito di penna, di tastiera, di matita e di ambizione. Il lettore semplice consumatore di carta, puro ammiratore, disinteressato osservatore è contro lo statuto della lettura.

Salvatore Pinna è nato a Bitti. Si è laureato in lettere a Cagliari con centodieci e lode e la dignità di stampa discutendo una tesi sul teatro in Sardegna. Si è occupato di teatro, di cinema e di organizzazione culturale e di formazione. Ha lavorato all’Umanitaria. Ha insegnato per diversi anni Cinema documentario nella Facoltà di Lettere di Cagliari. In questa collana ha pubblicato Tre corsi di linguistica leggera (2004).

Ricopio l’iniziativa del circolo Karalettura di Cagliari:

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Karalettura vi propone un nuovo appuntamento a base di libri, per Venerdì 16 febbraio. Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Caterpillar, la nota trasmissione di Radiodue, che promuove da diversi anni la giornata nazionale, anzi ormai internazionale, del Risparmio Energetico. “Dopo il successo delle passate edizioni Massimo Cirri e Filippo Solibello chiederanno nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.
L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18. ”

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Abbiamo pensato di utilizzare la nostra sensibilità di lettori per promuovere un’iniziativa che ci pone una volta di più di fronte alle problematiche ambientaliste che diventano sempre più urgenti e pressanti, per chiederci quale sia il destino del mondo in cui viviamo e come possiamo e vogliamo affrontare questa realtà. Nel nostro solito modo: attraverso le pagine dei nostri libri preferiti, a lume di candela, nell’accogliente Caffè Savoia (omonima piazzetta a Cagliari), che per l’occasione sarà illuminato dalle nostre candele e riscaldato dalle nostre letture. Venerdì 16 febbraio, alle 19: portate una candela e uno o più libri da cui leggerci qualche pagina.

KaraLettura

 

vedi pure

http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/

Amalia Maria Amendola
L’isola che sorprende
La  narrativa sarda in italiano (1974 – 2006)
CUEC University press/Letteratura
pp. 288, € 20,00 ISBN: 88-8467-356-9

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« […] un libro molto utile, un punto di riferimento per chi vuole sapere l’essenziale della letteratura sarda contemporanea, specialmente quella degli ultimi trent’anni. Inoltre la quantità dell’informazione diffusa in una prosa tersa e precisa genera una ulteriore qualità di un’opera che dà innumerevoli notizie sull’intero sistema culturale dell’isola. Tutti gli autori, di cui si riassume la biografia e la bibliografia, tutti i personaggi chiamati in causa, tutte le vicende narrate, tutti i problemi sollevati, tutte le fantasie create e le idee pensate collaborano a raccontare coralmente la storia non solo della letteratura ma anche della società sarda».
(dalla Prefazione di Walter Pedullà)

Introdotto da un primo capitolo sulla questione dell’identità sarda e da un excursus sulla narrativa sarda in italiano dal 1974 al 2006, il volume si sofferma su alcune figure significative dello scenario letterario contemporaneo: Gavino Ledda, Giulio Angioni, Salvatore Mannuzzu, Sergio Atzeni, Marcello Fois e Salvatore Niffoi. Propone interviste agli autori, a Giuseppe Marci – ordinario di Filologia Italiana all’Università di Cagliari e studioso di letteratura sarda – e a Mario Argiolas, presidente dell’Associazione Editori Sardi.

Amalia Maria Amendola (Salerno, 1981), dopo essersi laureata in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma con Walter Pedullà, discutendo una tesi sulla narrativa sarda contemporanea, si sta specializzando in editoria presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna diretta da Umberto Eco.

CUEC Editrice Via Is Mirrionis 1 – 09123 Cagliari – Tel. 070291201 – 070271573 – http://www.cuec.it – e-mail: info@cuec.it

 

ricopio da Giorgio Mattiuzzo (Pausania):

Israele continua ad avere un rapporto difficoltoso con gli armamenti nucleari. Con i propri e con quelli altrui. Mentre da un lato tenta di mantenere il segreto di Pulcinella riguardo al proprio arsenale atomico, dall’altro comincia ad essere decisamente preoccupata per quello che la potenza emergente del Medio Oriente sembra intenzionata (secondo Israele) a portare a termine: un suo proprio arsenale.

E quando Israele dice di voler fare una cosa, state certi che non si tratta di retorica; quando dice di non accettare il programma atomico iraniano, significa che non lo vuole e basta. E’ notizia fresca di stampa, che uno degli scienziati chiave del programma nucleare iraniano, professore all’università, vincitore di molti premi e riconoscimenti in Iran è stato assassinato, probabilmente dal Mossad.

Come riporta il Sunday Times:

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/

Un pluripremiato scienziato iraniano è morto in circostanze misteriose, a quanto dice Radio Farda, che è finanziata dal Dipartimento di Stato Americano e che trasmette in Iran.

Una fonte dei servizi ha suggerito che Hardeshire Hassanpour, 44 anni, fisico nucleare, sia stato assassinato dal Mossad, il servizio di sicurezza israeliano.

Hassanpour lavorava alla centrale di Isfahan, dove si produce gas di esafloruro di uranio. Questo gas serve per l’arricchimento dell’uranio in un’altra centrale, a Natanz, su cui si concentrano le preoccupazioni per un possibile sviluppo di armi nucleari iraniane.[...]

Rheva Bhalla, della Stratfor, la compagnia di intelligence statunitense, ha affermato venerdì che Hassanpour era un obiettivo del Mossad e che vi sono “importanti notizie riservate” secondo le quali è stato assassinato dagli israeliani, che hanno ripetutamente minacciato l’Iran di non fornirsi di armamenti nucleari. [...]

Israele ha sempre avuto un rapporto burrascoso con chi lavora nell’ambito del nucleare, anche se lo fa per Israele stessa. Per esempio Mordechai Vanunu, un tecnico della centrale di Dimona, che rivelò al mondo l’esistenza degli armamenti nucleari israeliani e che per questo, dopo essere stato rapito a Roma dal Mossad, ha passato 18 anni in prigione, mentre ancora oggi non può avere nemmeno un accesso a internet e non può lasciare Israele.

Sarebbe interessante sapere cosa mai accadrebbe se il Vevak, il servizio segreto iraniano, infiltrasse agenti in Israele ed uccidesse esponenti di spicco del mondo scientifico israeliano. Invece questa notizia passerà inosservata, inascoltata e dimenticata, mentre ci si strapperà le vesti per il presunto armamento nucleare del regime nazi-islamo-anti-semita iraniano.

d’altronde nessuno si è filato la notizia, benché passata dall’Ansa, che pure toglie il punto interrogativo, titola e afferma: “ucciso dal Mossad”:

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_2083421338.html