saccheggio e copincollo (soprattutto da Mieleamarologhino.gif) gli appuntamenti letterari e intorno alle letterature di giovedì venerdì e sabato 20 21 e 22 aprile: 

Giovedì 19 aprile alle ore 19,00 al Manàmanà di piazza Savoia a Cagliari, Miele Amaro presenta:  
Question time: Marcos y Marcos a domanda rispondono – tutto quello che avreste voluto sapere da un editore e non avete mai osato chiedere.
Serata aperta a tutti i lettori che conoscono e vedono un libro finito, magari lo amano ma non sanno come è fatto, da dove arriva e tutto quello che sta dietro la produzione editoriale. Un occasione imperdibile per soddisfare le mille curiosità di chi legge, con gli editori “artigiani” tra i più apprezzati in Italia per qualità del catalogo.

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Venerdì 20 aprile alle ore 18,00 al Manàmanà di piazza Savoia a Cagliari, Goffredo Fofi incontra Alberto Capitta, sassarese, autore di Creaturine, finalista allo Strega nel 2005, per presentare Il cielo nevica ediz. Il Maestrale.
Sarà l’occasione per discutere con uno uno dei più acuti e brillanti animatori e critici culturali in circolazione in Italia, da qualche anno attento osservatore ed estimatore della nuova leva letteraria isolana che ha in Alberto Capitta uno dei più originali e promettenti esponenti (l’anno scorso ebbi il piacere di presentare il suo bellissimo Creaturine a Gesturi)

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Sempre venerdì 20 aprile alle ore 20,00 al Teatro delle Saline, in leggera differita rispetto all’appuntamento con Fofi e Capitta, presentazione di Mi fido di te ed. Einaudi Stile Libero, di Francesco Abate e Massimo Carlotto. Grande evento con Gioele Dix, Luisa Pistoia, Severino Cesari, Paolo Repetti e Celestino Tabasso.

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INFINE

Sabato 21 a Gesturi, Casa Orrù di San Raimondo, XI e ultimo atto di Leggere Contaminazioni; 

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Prohairesis presenta:

ore 16,30 – Paolo Lusci incontra lo scrittore Luciano Marrocu – Letture di Valentina Picciau
ore 17,30 – Alla presenza degli autori, Luciano Marrocu presenta “NeroCagliari e dintorni” ed. Aìsara. Letture di Raffaele Corti
ore 19,00 – I Presìdi del Libro incontrano gli editori – Come si fa un libro? Quali strategie per la promozione della lettura?
Partecipano: Mario Argiolas – Presidente dell’Associazione Editori Sardi
                   Claudia Tarolo e Marco Zapparoli – Edizioni Marcos y Marcos
Coordina l’incontro Giorgio Todde – Presidente Presìdi del Libro della Sardegna
ore 21,00 – Rinfresco
dalle 21,45 – Reading e musica

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Un teatro di storie
di Giancarlo Biffi
collana Fuori margine
CUEC 2007, pp. 180 € 11,00
ISBN 978-88-8467-378-7

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…non sto nel teatro unicamente per mettere in scena delle storie, ma con la convinzione che in ogni cosa e azione che faccio c’è un bisogno di presenza forte, non solo per “l’arte”, ma soprattutto per dare risposta alla domanda: a chi e a cosa l’arte deve servire? E’ un modo, il mio, di resistere alla barbarie. E’ il riuscire a coniugare il fatto egoistico del piacere di far teatro alla voglia di significato e risposte al nostro fare; è il singolare che si stratifica al plurale.

Il volume comprende: Los locos del Calvario – Milano da bruciare! – Federico lo Svizzero – Bello da morire – I Senzaniente – Ecuba e le figlie.

Giancarlo Biffi è nato nel 1957 a Vaprio d’Adda in provincia di Milano. Da ventisei anni vive a Cagliari. Regista, attore e autore di teatro. Direttore Artistico del Cada Die Teatro. Collaboratore del quotidiano “Il Sardegna” e della rivista “Libertaria”. Laureato al DAMS di Bologna, con una tesi sul teatro in Sardegna, ha messo in scena, scritto e in alcuni casi interpetato più di trenta opere teatrali.

 

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Una lettura per una Pasqua di pace

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1882&parametro=esteri

del “cane sciolto del giornalismo” Maurizio Blondet, di grande onestà intellettuale, dal quale talvolta mi sento molto distante, altre volte concorde. Sulle vicende “Pelosi in medioriente” e “marines inglesi” scrive l’esatto contrario di ciò che scrive oggi su Epolis Aldo Forbice, sempre più miope, sempre più allineato con il pensiero CIA-neocon: si allarma solo per il programma nucleare di Teheran, che forse un giorno lontano potrebbe avere ordigni atomici, mentre non fiata su Israele che di ordigni atomici ne ha già 250 e che non da oggi infrange un numero infinitamente superiore di risoluzioni Onu, né su Musharraf, il precario partner Usa che già possiede ordigni atomici, che in Pakistan ha preso il potere con la forza, senza legittimazione, e che già nel 2002 minacciò di usare l’arma atomica contro l’India, storica rivale. L’Iran è il secondo produttore mondiale di petrolio, circondato da paesi che hanno già ordigni atomici o, come l’Iraq, alleati o subordinati di chi ha l’atomica, e da molti dei quali è costantemente minacciato, vedete voi. “Stai a vedere che la bomba di Hiroshima e Nagasaki l’ha sganciata l’Iran” diceva un articolo se non sbaglio dello scrittore uruguayano Eduardo Galeano. Per chi mastica l’inglese, segnalo l’editoriale del quotidiano libanese Daily Star del 4 aprile, sulla visita di Nancy Pelosi in Siria e considerazioni in merito:

http://www.dailystar.com.lb/article.asp?edition_id=10&categ_id=17&article_id=81214 

E quando penso alle posizioni dei neo-con passivamente amplificate dai media occidentali mi viene da pensare come l’agnellino… 

P.S.: ve l’immaginate il giorno che il molto vacillante idillio Pakistan-Usa dovesse rompersi? Già immagino gli appelli su radioForbice: “fermiamo Musharraf” … ha l’atomica, è un golpista: un sacco di cose vere, solo che comincerà a vederle quando lo decidono Washington e Gerusalemme. Una storia già vista insomma…

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SERGIO STEFANINI: LE SUE FOTOGRAFIE NEL QUARTIERE DELLA MARINA. via dei Pisani 34 Cagliari dal 14.IV al 20.V