All’interno del progetto “Non c’è pace senza giustizia” promosso dal Centro Sociale Mastinu-Marras di Tresnuraghes e con il partenariato della Regione Autonoma della Sardegna, inizia mercoledì 16 maggio il ciclo di conferenze nelle scuole delle province sarde di Enrico Calamai. L’iniziativa, coordinata dall’Ass. Cult. Prohairesis, comincerà mercoledì 16 a Tresnuraghes, presso il Centro di Aggregazione, e vedrà gli alunni delle scuole dapprima ad assistere ad uno spettacolo della Compagnia Teatro D’Inverno e del Il Crogiuolo dal titolo “Un nome non è solo un nome” tratto dal libro di Massimo Carlotto e poi a confrontarsi con le esperienze sul campo di Enrico Calamai, ex vice console in Argentina nel periodo della dittatura militare, e giudicato giusto tra gli uomini. Stesso programma per il giorno dopo ad Oristano presso l’Istituto S. Atzeni. Il 18, invece, lo spettacolo sarà “Victor Jara” della Compagnia D’Arte Fratelli Medas e a seguire l’incontro degli alunni con l’ex diplomatico. Venerdì sera Calamai sarà ospite a Carbonia presso Il Portico della rassegna letteraria “Il Venerdì con l’Autore” oraganizzata dall’Ass. Prohairesis: Vito Biolchini presenterà il libro “Niente asilo politico” Feltrinelli Editore. Il giorno 19 stesso programma per il Liceo Scientifico Michelangelo di Cagliari.
L’ex console italiano Enrico Calamai è stato decorato dall’Argentina con l’Orden del Libertado General San Martín. Molti di coloro che ha salvato erano presenti alla cerimonia di consegna che ha avuto luogo a Roma il 10 Dicembre 2004 nell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
I golpisti del 1976: Videla, Agosti, Massera

I libri di Enrico Calamai
Domenica 13 aprile alle 18,30 presso la sede della “XXIV Comunità Montana Serpeddì” in via della Libertà 1, a Sinnai (CA).

Ospite dell’incontro il capo tuareg del Mali Abou Bacrine Mohamed
TUAREG E SARDI: INCONTRO TRA DUE DUE POPOLI
Una vicinanza che si manifesterà concretamente grazie alla raccolta dei fondi per la costruzione di un campo scuola per 500 bambini nel deserto del Mali, promossa dell’associazione Azalai

AZALAI Associazione di volontariato ONLUS per il progetto “Una scuola per i piccoli TUAREG”. info :
azalai.scuolatuareg@tiscali.it
http://claudiazuncheddu.splinder.com/
Mai davvero cittadini
di Irene Mayer
Non è facile essere stranieri in Italia. Si è circondati dalla diffidenza, e spesso giornali e televisioni alimentano i luoghi comuni e i pregiudizi, scrive Irene Mayer.
tratto da Internazionale, 11 maggio 2007 edizione online

Qualche tempo fa una mia collega italiana, sfogliando i quotidiani all’improvviso mi ha detto: “Odio questi zingari. Non li sopporto”. È successo il giorno dopo l’assurda morte di una ragazza romana nella metropolitana. Per i mezzi d’informazione italiani era già chiaro chi fossero le “assassine”: due straniere, provenienti dai paesi dell’Est, quasi certamente “zingare”.
Ma un paio di giorni dopo un giornalista dell’edizione domenicale del quotidiano la Repubblica si fa venire un dubbio: ma una delle donne non ha forse i lineamenti da sudamericana? Dalle immagini molto mosse riprese da una telecamera si vedevano solo due giovani donne dall’abbigliamento moderno, che avrebbero potuto venire dai Parioli, un quartiere chic di Roma, dagli Stati Uniti o dall’Austria. Dopo il loro arresto, per le tv e i giornali era già tutto chiaro: l’assassina e la sua complice erano le due prostitute rumene.
Ora, senza voler sminuire questa spaventosa tragedia, mi sembra che i mezzi d’informazione seri dovrebbero rispettare un minimo di deontologia professionale: non dovrebbero emettere sentenze prima del processo e dovrebbero evitare stereotipi e pregiudizi. …
Leggete il resto di quest’articolo sul link
www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=15850
Irene Mayer è corrispondente della rivista austriaca Extradienst. Nata a Vienna nel 1972, è a Roma dal 2000.
Internazionale “Il meglio dei giornali di tutto il mondo” è – come mi ha confidato un giorno Goffredo Fofi che su Internazionale cura un editoriale – “il settimanale italiano migliore che c’è, forse l’unico leggibile” che se vogliamo è una boutade, un paradosso: il settimanale migliore d’Italia è quello che, tranne alcune piccole rubriche redatte da firme di prestigio, non ha nulla che provenga dalla paludata stampa italiana: ospita solo materiale tradotto dalla stampa estera. Come non dar ragione a Fofi…
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Venerdì 11 maggio ore 19 presso “Il Portico” in Piazza Roma a Carbonia
nell’ambito della rassegna ”Venerdì con l’autore”
Paolo Maccioni incontra Francesco Abate:
presentazione del libro ”Mi fido di te” – Einaudi Stile libero – di
Francesco Abate e Massimo Carlotto.
Organizza: Associazione Prohairesis.

…dopo aver letto questo libro non farete più la spesa con la stessa noncurante spensieratezza!
Tutto sul libro, su Francesco Abate e su Massimo Carlotto nel sito di Francesco www.frisko.it