Precario Prodi

diario dei pensieri sparsi — paolo @ 5:17 pm

TRADUCO dal Financial Times

FT.gif

l’articolo dal titolo “Precarious Prodi”, vedi:

http://www.ft.com/cms/s/0/7f9d5746-c925-11dc-9807-000077b07658.html

La maledizione del frammentato sistema politico italiano minaccia di colpire ancora, a causa dell’uscita di uno dei più piccoli partiti dalla coalizione di centro-sinistra di Romano Prodi. Significa che Prodi ha perso la sua maggioranza esilissima al Senato, la camera alta del parlamento, e per l’ennesima volta da quando è in carica nel 2006, è obbligato a cercare il voto di fiducia in un disperato tentativo di restare in carica.
L’ultima cosa di cui ha bisogno ora l’Italia sono nuove elezioni. Al di là della prospettiva di restare senza un governo pienamente funzionante in un momento di turbolenza economica internazionale, il paese è appesantito da un sistema elettorale pasticciato che verosimilmente produrrebbe un ulteriore caleidoscopio di partiti politici litigiosi. Ha urgente bisogno di riforme che costringano la proliferazione di partiti nell’ambito di gruppi più ampi che possano dar vita ad un governo e ad un’opposizione più coerenti.
L’attuale Camera dei Deputati - la camera bassa - consiste in 39 diversi partiti, e la coalizione di Prodi ne conteneva nove fino all’ultima defezione. Nonostante questo incubo aritmetico, il governo ha fatto sorprendentemente bene nei passati 20 mesi.
L’evasione fiscale è stata ridotta drasticamente ed il rapporto deficit/pil è sceso dal 4.4%, lasciato dal precedente governo di centro-destra di Silvio Berlusconi, a circa il 2%. Il trend che vedeva ingrossarsi il debito pubblico è stato invertito. La crescita è stata lenta rispetto all’eurozona (1,9%), tuttavia la disoccupazione per la prima volta in 15 anni è scesa sotto l’8%. Berlusconi portò un benvenuto grado di stabilità alla politica italiana, portando a termine per intero il mandato, ma non ottenne altri risultati. Il suo governo non riuscì a varare alcuna riforma economica significativa e fece sì che le finanze pubbliche peggiorassero gravemente. La sua agenda era dominata dagli interessi personali, ha palesemente sfruttato il controllo sul suo impero mediatico ed il suo mutevole comportamento ha alienato molti dei suoi partner nella Ue.
Ma forse la sua più grande offesa all’interesse nazionale è stata quella di pasticciare la legge elettorale appena prima di lasciare il mandato, che ha permesso la frammentazione dei partiti politici. Se Prodi perde il voto di fiducia, il Presidente Girogio Napolitano dovrebbe nominare un governo di transizione per cambiare quella legge, che non è nell’interesse di nessuno.

Domanda: quale testata italiana potrebbe mai esprimere le valutazioni del Financial Times, qui sopra riportate, senza essere considerato schierato per Prodi (o al più anti-cavaliere)?

La pesca di Cabras in prima pagina sul Christian Science Monitor

diario dei pensieri sparsi — paolo @ 10:28 am

Trae spunto dai pescatori di Cabras per parlare dello stato di salute del Mediterraneo il dossier del quotidiano di Boston “The Christian Science Monitor” dal titolo “On emptier seas, a vanishing life”. Gianni Pisanu è la figura centrale intorno a cui ruota l’articolo.

prima pag. CSMonitor di Boston.jpg

http://www.csmonitor.com/2008/0116/p01s01-woeu.html

 I MARI SI SVUOTANO, UNO STILE DI VITA SCOMPARE
La pesca eccessiva nel Mediterraneo sta minacciando i pescatori artigianali e mettendo a rischio più di 100 specie marine.
Di Nicole Itano, Corrispondente di The Christian Science Monitor
16 gennaio 2008

CABRAS, ITALIA - Sette ore dopo essere usciti nel mare color inchiostro delle 3 del mattino, i due uomini della barca “Crazy Horse” rientrano in porto con i frutti del loro lavoro mattutino: appena un paio di piccoli secchi di pesce, per un valore di circa 40€. 
“È la media attuale”, sospira Gianni Pisanu, la cui barca è ancorata accanto, mentre aiuta i suoi compagni. “Il mare è impoverito, ormai”. 
Per più di 50 anni la ventina di nazioni che costeggiano il Mediterraneo hanno lottato per gestire insieme e condividere l’abbondanza di un mare la cui unicità rende questa crisi insolitamente difficile oltre che estremamente importante.
Ma i loro sforzi si sono arenati spesso fra le politiche conflittuali e gli interessi economici di questa variegata area che contiene di tutto, dalle flotte italiane fortemente sovvenzionate - una delle flotte maggiori con più di 14mila imbarcazioni - alle migliaia di pescatori del Marocco che pescano per sopravvivere.
Tuttavia i benefici della preservazione sono molteplici in questo ecosistema marino, la cui quota di biodiversità globale è otto volte maggiore rispetto alle sue dimensioni. Ora questa diversità è minacciata. Secondo le Nazioni Unite, l’85% delle specie del Mediterraneo vengono già pescate oltre i livelli sostenibili. Qualcuna è prossima all’estinzione commerciale.

La traduzione dell’articolo continua nei commenti…

Peschiera Cabras.jpg  Ultima Foto (vedi didascalia a fine articolo).jpg

I piccoli pescatori lottano per sopravvivere a causa della diminuzione della fauna marina: intanto cambiano fonte di introito. A Cabras, il Nuovo Consorzio Cooperative Pontis vende bottariga da pesci d’allevamento, tecnica che risale al XV secolo.

Presidenziali Usa: “Democrazia nel casino”

diario dei pensieri sparsi — paolo @ 1:04 pm

Campaign ‘08
Oggi si vota nel Nevada, lo Stato di Las Vegas e Reno.
las Vegas.jpg

Il titolo migliore l’ho letto sul quotidiano spagnolo El Mundo, che in italiano suona con involontario umorismo:
LA CARRERA HACIA LA CASA BLANCA
“Democracia en el casino”

http://www.elmundo.es/

APPOGGIO ESTERNO

diario dei pensieri sparsi — paolo @ 2:07 pm

Mastella garantisce il suo appoggio esterno al governo

 appoggio esterno.jpg

APPOGGIO ESTERNO …APPOGGIO REALE!

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