“Il terrorista agli Usa: liberatevi da Israele
Nuovo messaggio di Osama bin Laden”
Rainews24.it osserva:
«Difficile capire se dietro ci sia effettivamente una persona reale o si tratti solo di una montatura per tenere in piedi una figura altamente simbolica.»
Già, hanno ragione a porsi il dubbio: Benazir Bhutto pochi mesi prima di essere uccisa disse che Bib Laden era morto, lo ripeté un alto ufficiale in un’altra circostanza. I servizi segreti israeliani o forse settori di falchi Usa, o forse entrambi diramano ogni tanto questi annunci -che tanto convengono e che tanto incutono nella gente la paura e la accettazione di risposte militari- attribuiti a Bin Laden (ovviamente audio, te pareva!, non sia mai che non dispongano di un figurante credibile da riprendere)!
La Repubblica.it invece sta supina al gioco, moltiplica acriticamente questa farsa planetaria, arrivatagli da un’agenzia (quindi da tenere in riquadro low profile in attesa di riscontri, come fa la stampa seria internazionale) e senza attendere riscontri ci fa titolone d’apertura:
“Obama è un uomo debole”
Nuovo messaggio di Bin Laden
Arriva in ritardo sul web (rispetto agli annunci) l’audio del capo di Al Qaeda. Dura dieci minuti ed è intitolato “Dichiarazione al popolo americano”. Il leader terrorista si erge a giudice e a politologo. L’invito a “mettere fine al conflitto. Altrimenti continueremo la resistenza”
Stasera sarò al festival Marina Café Noir ore 20.30 in P. zza Santo Sepolcro
“Grandi rapine” di Paolo Maccioni e Grand Mother Safari
un racconto che tratta di saccheggi – soprattutto del patrimonio ittico – al largo delle coste dell’Africa Occidentale, ma non solo
3 settembre 1982 – 3 settembre 2009
Scomodo e isolato (lasciato solo) cadde in un agguato mafioso con la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.
Amnesia generale sui media pubblici, tranne pochi spazi che lo hanno ricordato degnamente, Unomattina ospita il figlio Nando. Ricordarlo degnamente significa, come ha detto il senatore Pd Giuseppe Lumia: ”Cercare le responsabilita’ politiche omicidio generale Dalla Chiesa” e ricordare che le carte relative al sequestro Moro, che Dalla Chiesa aveva portato con sé a Palermo, sparirono dopo la sua morte. Altrimenti diventa sterile retorica.
Manderà in onda la Rai “Cento giorni a Palermo” il film di Giuseppe Ferrara con Lino Ventura e Giuliana De Sio sul generale Dalla Chiesa?




