E' USCITO…

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Ricopio dalla nota del Circolo dei lettori “Mieleamaro”:

NEROCAGLIARI E DINTORNI ed. Aìsara, la raccolta di racconti nata dal concorso lanciato nel 2006 da Miele Amaro. Il volume è in vendita in tutte le migliori librerie al prezzo di 12 €. Il volume raccoglie 16 racconti: 6 sono un dono al Circolo dei Lettori di affermati autori isolani, altri 9, selezionati dal concorso omonimo sono scritti da autori esordienti o quasi; a chiudere la raccolta troviamo Diana blues, noir a sei mani nato dall’esperimento Catfish open source lanciato sul web da Miele Amaro.

250 pagine di storie che indagano l’anima nera, il lato più oscuro e misterioso della nostra città. Un libro per ritrovare luoghi, persone, profumi e atmosfere inconfondibili.

Dentro NEROCAGLIARI il lettore ha modo di gustare una varietà di stili narrativi e di registro a cui i DINTORNI del titolo intendono fare riferimento e che si muovono tra l’ironia caustica di La Stamborrata di Gianluca Floris e A un po’ più del mezzo del cammin di nostra vita di Nino Nonnis, al cinismo tragico di Se telefonando di Annalisa Ferruzzi, al divertito e surreale Greg Bertas ha lasciato la casa paterna di Salvatore Pinna. Con Giuseppe Pusceddu ne L’uomo sulla torre ritorna Libero Saba, il giornalista gourmet alle prese con un caso di suicidio – omicidio, mentre Paolo Maccioni, virtuoso della parola, approfitta dell’Indagine stagnante per ipotizzare attualissime connessioni tra speculazioni edilizie e zone protette della nostra città.
Anche fra i 9 racconti selezionati dal concorso c’è solo l’imbarazzo della scelta per il lettore: la Cagliari popolana è protagonista in La mattina che signora Isia non avrebbe venduto neanche un fiore di Andrea Serra mentre gli studenti universitari fuori sede di L’ultima casa di Maria Carla Piredda ci danno modo di leggere da un diverso punto di vista la nostra città. Cento gocce di Alessandro Moi ci fa vivere una vicenda cupa, sordida e violenta che solo nel finale, comunque amaro, concede al lettore un piccolo motivo di speranza. Azione, pistole, botte, esplosioni, incendi sono gli ingredienti che Gianluca Berutti ci propone col suo Lavatrice della morale trasportandoci in un’atmosfera da genere hard-boiled. Tra sogno e realtà si snoda Omicidio a banda larga, il giallo fantapolitico di Stefania Frigau e dal lunedì al sabato sono Alcuni giorni nella vita di Syd Bricious originale psiconoir di Fabrizio Balloi. Una prosa densa, ricca di suggestioni notturne dove si muove l’Uomo in Nero è quella di Sandro Demelas in Qui incipit numerare. Colpi di scena e sorprese fino all’ultima riga per Uno strano caso di rinite, divertente poliziesco in salsa cagliaritana scritto a quattro mani dai fratelli Vincenzo e Dario Saldì. Ho ucciso il noir è l’intrigante monologo di una insegnante, poetessa dilettante e assassina scritto da Laura Mattana.
Chiude la raccolta Diana blues, felice esperimento di scrittura a sei mani di Piergiorgio Pulisci, Vincenzo Saldì e Michele Ledda; per Catfish una caso come al solito intricato, che ruota intorno alla figura di Diana, rossa, conturbante e pericolosa bellezza invischiata in torbidi affari politico malavitosi.

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