per Ziminu: Dove mangiare a Cagliari centro storico

Come mi disse una volta un redattore della Nuova Sardegna che si occupa di gastronomia e ristorazione: “a Cagliari dove vai vai, se ordini piatti di mare difficilmente mangi male“. In parte è vero, tuttavia qualche attenzione è necessaria. Qui elenco alcuni indirizzi, dal “postaccio”, nel senso buono del termine, al ristorante stellato, oltre a qualche bottega di street-food, caffè, gelaterie, negozi di prodotti gourmet. Mi sono limitato quasi solo alla cucina cagliaritana o di mare, e quasi solo al centro città, in gran parte sono trattorie e ristoranti ubicati nei quartieri Marina e Castello. Prenotazione consigliata in tutti i locali indicati.
I prezzi orientativi che ho scritto sono relativi alla cena. Da precisare che per pranzo molti ristoranti, anche non elencati qua, fanno menù promozionali, con 10-15€ in parecchi posti si pranza.

Trattorie semplici:

Ci pensa Cannas via Sardegna 37 – 070.667815 chiuso la domenica.
Una trattoria alla buona, modesta. Si può optare per il menù fisso molto conveniente, 18€ che tutto sommato è la scelta migliore (1/4 di vino, pane e coperto inclusi). Spaghetti alle vongole come primo, e per secondo fritto misto o zuppa di cozze. Tutto nella norma, ci si accontenta, nessuna vetta entusiasmante, ma neppure nessuna stecca purché non si esca dal “protocollo”, meglio attenersi al menù del giorno!, oppure se ordinate alla carta limitarsi a un primo, ma non il risotto alla pescatora. Vino della casa… diciamo “diversamente buono” 😉

Stella Marina di Montecristo via Sardegna 140 –347 578 8964
Una trattoria genuina, nessuna concessione all’eleganza, ma pesce freschissimo. Menù imposto: antipasti assortiti, primo del giorno (una pasta con ragù di cernia o altro pesce che tende ad essere gradevolmente dolciastra), frittura e/o grigliata, frutta di stagione, vino della casa. Il mitico Gigi Riva è una presenza abitudinaria in questa trattoria. Prenotare con largo anticipo. Punto debole: non hanno e non usano la bottarga. Fra i 25 e i 30€ per il menù completo. Solo cash.

La Balena via Santa Gilla, 123 – 070 288415
Osteria verace, spartana e casereccia, senza fronzoli, vintage sia negli arredi che nello spirito della cucina, ma davvero genuina. Un cartello all’interno del locale recita:
Non cuciniamo pasta / Non puliamo pesci / Non abbrustoliamo pane / Non si fanno caffè
Non fanno la pasta (o meglio la fanno ma su solo ordinazione preventiva) tuttavia ormai è sempre presente fra i primi la frègola, una sorta di “cous-cous per miopi”: palline di semola che si cucinano più o meno come il risotto, con arselle o, più raramente, con le cozze. Oggi gli attuali gestori, figli dello storico proprietario, servono anche il pane bruschettato e sul menù si legge la voce “caffè”.
Ecco un posto dove assaggiare la burrìda, il piatto tipico cagliaritano (pare di discendenza ligure-provenzale, ma decisamente casteddaiu) servito fra gli antipasti freddi: gattuccio di mare in un guazzetto con i suoi fegatini e le noci, alloro e un goccio di aceto. Se ci sono nel menù son da provare i bocconi (murici): molluschi lessi che si mangiano come le lumache. Altro must fra gli antipasti è il polpo, che qui cucinano nel modo più semplice possibile: lessato e condito con olio e prezzemolo. Fritto misto (possibilmente con la murena) e/o pesce del giorno arrosto (se ce l’hanno val la pena di assaggiare l’anguilla) sono i secondi obbligati. Unico punto debole: non è raggiungibile troppo facilmente se non si ha l’auto (2,5 km da piazza Matteotti), ma una breve tratta in taxi è più che giustificata per mangiare in questa trattoria che riporta il calendario indietro agli anni Settanta. Sulla 30ina per un menù completo, ma a differenza della trattoria precedente, qui si può ordinare ciò che si vuole, il menù non è imposto.

cartello_balena

(foto: linguaggio-macchina.blogspot.com)

Personalmente non mi sentirei di suggerire Lillicu (via Sardegna, 78) che gode di buona fama, ma ereditata dai fasti di un tempo. Oggi è un po’ tourist trap, l’ultima volta solo per antipasti e secondo, in quantità per niente generose, ho speso più che in un ristorante con la tovaglia di stoffa e i camerieri in divisa, ma qui siamo in un’osteria ruspante coi tavoli di marmo e nessun tovagliato.

Ammentos via Sassari 120 – 070 651075 – 347.7059649
Aggiungo questo indirizzo, perché per il visitatore può essere interessante assaggiare la cucina dell’entroterra, quella da agriturismo, senza uscire dal centro città. Salumi e formaggi, verdure sottolio, lumache, coratella, trippa; malloreddus (gnocchetti di semola rigati), macarrones de busa (fatti al ferro), ravioli di ricotta, culurgiones (agnolotti di patate e menta a forma di fico con una particolare chiusura-cicatrice a spiga); carni stufate o arrosto. Ricordo uno spezzatino di capra al sugo piccantino da leccarsi i baffi. Senza pretese, ma con atmosfera campestre: mestoli di rame e vassoi di sughero appesi. Si può scegliere fra 7 menù con differenti combinazioni dai 13€ ai 30€. Personalmente suggerirei uno di quelli di mezzo, antipasti+assaggio di primi, o antipasti+assaggio di secondi (entrambi includono acqua, vino, dolcetti sardi, moscato).

Lapola Vico Barcellona (Piazzetta Savoia) 070.650604
Trattoria casual, dove regna l’astice. Qui c’è appena appena più di mano in cucina e meno rigorosa osservanza della tradizione, rispetto ai precedenti, ad es: spaghetti al tartufo, gamberi e asparagi di mare. Qualche mese fa ho assaggiato dei gamberi crudi (abbattuti) deliziosi. L’astice è un secondo obbligatorio, lo servono in quantità generose. Ottimo rapporto Q/P. Conviene andarci con appetito e prendere il menù completo, 35€: 6 antipasti, primo o assaggi di 2 primi, astice a go-go, vino, acqua, caffè, dolcetti sardi e mirto o limoncello in chiusura.

  [**Accanto al ristorante Lapola: Su scabecciu & sa frittura, 392 444 6192, street food con qualche tavolino. Low cost, piatti monouso, nessun servizio, niente toilette, ma piatti di mare di buona qualità, ottimo indirizzo per pranzo, ma è aperto anche a cena. Non solo friggitoria, ma anche primi ed altri piatti. Su scabecciu che gli dà il nome è il guazzetto discendente dell’escabeche spagnolo (scapece nel resto d’Italia). Fortemente consigliato.]

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L’Osteria Gioia & Gusto via Rossini 65 – 339 185 5245
Un indirizzo decisamente fuori dal centro storico. Lo segnalo per l’irraggiungibile rapporto Q/P soprattutto del menù fisso del pranzo: un primo superabbondante di pasta fatta in casa con condimento di mare ed un secondo, in quantità un po’ più moderata, acqua, calice di vino e caffè: 10€. Bisogna prenotare per trovar posto. A cena sconsiglierei gli antipasti, preferendo i primi, che sono il loro cavallo di battaglia, ma da dividere in due perché saranno un 140 g.; fra i secondi il delizioso “tonno su tonno”: una torre costituita da un trancio di tonno grigliato, con sopra una tartare di tonno e in cima cipolle caramellate, su un letto di misticanza fresca o di bietole saltate.

Altri locali in questa categoria: Cogas via Sicilia 20/a (Q.re Marina) 070 670755: un localino giovane, tutto al femminile (Cogas, come il suo sinonimo bruxas, significa streghe); qualche piatto della tradizione: pane frattau (dischi di pane carasau bagnati nel brodo, conditi con sugo, pecorino e uovo in camicia), culurgiones, malloreddus, panadas. Anche apericena fino alle 21.
Gestito da sole donne pure Tavernae di Castello via Barcellona 45/47 – 070 311 0056; ha conservato il nome di quanto stava in Castello ma si trova alla Marina. Cucina sia di mare che di terra, con qualche slancio creativo, in un ambiente “easy”. Hanno il cinghiale in umido che non è facilissimo da trovare a Cagliari.
  Osteria di Castello via Lamarmora 62 (Q.re Castello) – 070 684 8570. Una via di mezzo fra un’antica bottega gastronomica e una rosticceria, con un ricco assortimento di piatti che cambiano in continuazione. Piatti di plastica, nessun servizio, niente toilette. Ubicazione suggestiva nelle stradine di Castello.

Ristoranti di fascia media:

Galaia City viale Diaz 37 – 070 756 6090
Se si vuol provare la cucina carlofortina a Cagliari, questo è il locale indicato. Il tonno è il protagonista (se si capita nella stagione ideale: giugno-ottobre) dall’antipasto “tutto tonno” (carpacci, trippa, musciame…) alla bistecca di tonno come secondo. Fra i primi buona la carbonara di mare, il pasticcio carlofortino (un mix di paste diverse, ça va sans dire… al tonno) ma pure i piatti che non riguardano il tonno. Fra i 30 e i 40€.

Antica Cagliari via Sardegna 49 (Q.re Marina) – 070 734 0198
Un ristorante di buona qualità, lindo e curato, dove assaggiare ad esempio la bottarga a fette accompagnata da qualche verdura fresca come antipasto, o uno dei must della cucina cagliaritana: gli spaghetti arselle e bottarga. Qualunque piatto si ordini, dai crudi al pescato del giorno, non si sbaglia. Buoni pure i dessert, in particolare la sebada all’arancia e miele. Servizio professionale. Antipasti e primi: 7-17€, secondi 10-24€ (contorni non inclusi), dessert 4-7€. Business lunch 16€.

L’imperfetto Via Dei Genovesi 111 (Q.re Castello) – 070 461 9909
Suggestivo ristorante nel quartiere Castello, con archi e volte in pietra. Niente pesce, ma menù dell’entroterra sardo rivisitato, la giovane chef nuorese Marina Ravarotto si è formata presso il guru attualmente più quotato della cucina sarda, Roberto Petza. Non sconfina nella cucina molecolare, ma qua e là – con misura e senza snaturare la tradizione – affiora qualche spuma e qualche cottura a bassa temperatura. A mio avviso il pane frattau migliore di Cagliari lo si mangia qua. Fra i 30 e i 40€.

Ristoranti di fascia alta:

Luigi Pomata Viale Regina Margherita 18 – 070 672058
Uno dei ristoranti top di Cagliari. Alta qualità, grande mano dello chef, rivisitazioni e cucina fusion, impiattamenti spettacolari, gran carta dei vini. Orientativamente dai 50€ in su… Qui il menù nel dettaglio

Altri indirizzi della categoria “splurge” in centro storico:

Il Corsaro (menù della tradizione sarda 70€) e il suo adiacente gemello più casual Fork (070 664318) gestito dal figlio del Corsaro, il talentuoso chef Stefano Deidda, stella Michelin (menù degustazione 55€ senza vini, ma a pranzo offre due piatti a scelta al costo di 15€): stanno appena sopra Luigi Pomata.

Da Marino al Saint-Remy via Torino 16 070.657377 alta cucina, eccellenti materie prime, presentazioni dei piatti ricercate, ricca carta dei vini con ricarichi notevoli. Non so se sia molecolare la cucina, ma “molecolari” sono le porzioni, davvero minimal. Non meno di 50€ a testa che possono impennare di parecchio col vino.

Gastronomie, pizza, caffè, gelaterie, ecc…

Da provare, se non si è mai stati a Cagliari, la famosa “pizzetta sfoglia”, in realtà più parente del vol-au-vent, ma in formato XL, che di una vera e propria pizzetta. Si può trovare pressoché in tutti i bar della città. Occhio: va scaldata prima di essere mangiata, altrimenti perde la sua fragranza (in genere i bar le tengono in caldo).

pizzetta sfoglia

Sabores Via Baylle, 6, 070 653216. Boutique gourmet-delicatessen: leccornie e prodotti scelti da acquistare, confetture, conserve, bottarga sottovuoto, vini, pasta… Serve anche taglieri di salumi e formaggi sceltissimi accompagnati da un calice di vino, ottima soluzione per un pranzo gustoso e rapido o per un aperitivo. Molto piccino, si affolla facilmente nelle ore di punta.

Dulcis pasticceria via Baylle 25. Pure qui shopping oltre che servizio al tavolo, atmosfera gradevole.

Durke via Napoli 66. Bottega vintage di pasticceria secca tradizionale con laboratorio annesso. Prezzi più elevati che altrove, tuttavia: 30€/kg gli amaretti!? …si paga la location turistica.

Grains Scalette Santa Chiara, 15 (sopra Piazza Yenne) – 320 836 6417. Locale moderno ed essenziale, un po’ hipster, con piatti anche veggie ed attenzione al bio e al km0. Pizza con impasti di diversi tipi, farinata di ceci (fainé), zuppe, bruschette e taglieri. Birre artigianali e wine bar. Q/P eccellente.

Café Libarium Nostrum via Santa Croce 33 (Castello). Eccellente bar nel quartiere Castello con panorama spettacolare. Affaccia ad ovest, perciò si consiglia l’ora del tramonto.

Caffè De Candia Via De Candia 3 (Castello) adiacente al piano superiore del Bastione St. Remy. Buono per fare colazione, un caffè, un aperitivo. Ecco un posto dove provare le pizzette sfoglia (ma ripeto, le hanno quasi ovunque).

Café Plazuela piazza Carlo Alberto (Castello). Un caffè dove non suggerirei di pranzare, ma ottimo per una sosta, un caffè, ecc. proprio sotto la Cattedrale.

Antico Caffè piazza Costituzione, ai piedi del Bastione di St. Remy. Come sopra: ok per colazione o per un caffè, ma non suggerirei di mangiare qua; cucina non memorabile e vi troverete addebitati sul conto la location e i 160 anni di storia di questo bel caffè.

Segnalo due gelaterie nel quartiere Marina:

Vaniglia & Pistacchio Via Napoli 30 e Stefino via Dettori 30

Infine, benché non si trovi nel centro storico, merita una visita il Mercato di San Benedetto, nell’omonimo pulsante quartiere. Ben servito dai bus (M-1-3-6-29-30-31), oppure circa 1km di bella passeggiata da Piazza Costituzione. Al sottopiano il pesce, al primo piano: carni, frutta e verdure, pane, salumi e formaggi.

P.S. se il tuo amico capita a Cagliari nei giorni 2-3-4 giugno, sul Lungomare porto ci sarà in quei giorni la “Festa del gusto” la II edizione della rassegna organizzata da InvitaS “esibizioni e food” con stand espositivi, prodotti di eccellenza, dalla Sardegna, Regioni d’Italia e da tutto il mondo. 

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