BIOGRAFIA

 

foto colori: Paolo Beccari foto b/n: Marcello

Sono nato a Cagliari il 01/05/1964.
Titoli di studio: Maturità Classica, Laurea in Odontoiatria all’Università di Cagliari e Post Graduate biennale alla New York University in Chirurgia Orale e Parodontologia (1994-1996). Esercito la libera professione a Cagliari.

LEGGI PIU’ SOTTO L’OMONIMIA CHE CREA QUALCHE CONFUSIONE…

Volumi pubblicati:

Buenos Aires troppo tardi (Arkadia, 2010), romanzo sulla dittatura militare argentina;

Scrittori à la carteLa nouvelle cuisine della letteratura sarda (con lo pseudonimo Gustavo Pratt) illustrato da Giorgio Podda: 18 parodie/imitazioni di altrettanti autori isolani in forma di ricette  (Aìsara, 2008);

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Doppio gioco (CUEC, 2004);

L’ufficio del pietrisco (Poliedro, 2003);

Insonnie newyorkesi (Il Maestrale, 1998);

Inoltre ho pubblicato numerosi racconti in diverse raccolte collettive, fra le quali: AA. VV.: “NeroCagliari e dintorni” Aìsara, 2007; AA. VV.: “Cartas de logu: scrittori sardi allo specchio” (a cura di Giulio Angioni), CUEC, 2007; Il racconto “Gli anni dei dragoni” nel terzo quaderno di “Monumenti aperti”, manifestazione e volumetto realizzati dal Comune di Cagliari, 2010; un racconto-contributo in: Flavio Soriga: “Nuraghe Beach” Laterza, 2011; Autori Vari: “Le Prince noir. Omaggio ad André Héléna” (a cura di Alessandro Greco), Aìsara, 2012; Autori Vari: “La cella di Gaudí. Storie di galeotti e di scrittori” Arkadia, 2012; Autori Vari: “Piciocus” (a cura di Francesco Abate), Edizioni Caracò, 2012; AA. VV.: “Cagliari. Racconti della città del sole“. Arkadia, 2015; AA. VV.: “Giganti di pietra“, Arkadia 2016.

 

 

 

 

 

 

 

 

Da giornalista pubblicista ho curato una rubrica settimanale e la rassegna stampa estera sui quotidiani del gruppo Epolis (2004-2010) e più recentemente ho collaborato alle pagine “Libri” de L’Unione Sarda (2015-2016).

Ho ideato e condotto il programma radiofonico “Cono Sur“: la musica, la cultura, l’attualità dell’America Latina (RadioPress 2009 – 2012).
Sono stato relatore in numerosi laboratori di scrittura creativa presso: la Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari – già Biblioteca Provinciale – (2004 e 2017); la Biblioteca Comunale di Selargius; la Biblioteca dei Laboratori di Cittadinanza, Villa Clara, c/o Cittadella della Salute – Presìdi dei Libri; e in due cicli di cinque incontri ciascuno presso l’Unione dei Comuni del Sinis-Montiferru (2012) e presso il Comune di Borore (2012-2013).
A quattro mani col regista, nonché coinquilino newyorkese, Enrico Pitzianti ho scritto il soggetto per lungometraggio da cui è stata tratta la sceneggiatura del film “Tutto torna“ (2008) ambientato e girato (dallo stesso Pitzianti) a Cagliari.
Infine ho avuto un’esperienza di scrittura particolarissima: i testi per il videogame Side Effectz(SFZ) presso la software house Mediola… anche se purtroppo non uscì mai in commercio (1999-2002).

Sono stato fra i soci fondatori dell’Associazione Culturale “Su Bentu Estu” (un’ideazione del vulcanico amico, poeta improvvisatore e saggista Paolo Zedda), attiva nella produzione di cantu a tenore (i CD dei Tenores de Oniferi “A s’òmine” 1994, “A s’andira” 1997) e rassegne di musica etnica e commistioni fra questa e la musica colta e il jazz, nonché del tour statunitense “Music of Sardinia” (1996) coi Tenores de Oniferi e il maistru ‘e launeddas Giampaolo Ibba. Mi sono occupato della grafica dell’Associazione Su Bentu Estu e per un periodo della mia mia vita ho disegnato e dipinto (sarebbe meglio dire “ho pasticciato”).

*  *  *

N.B.: Non ho nessun rapporto, se non quello dell’omonimia, con un altro Paolo Maccioni (1934-2015) autore pure lui di alcuni libri. Vallo a spiegare ai motori di ricerca che uniscono e fondono sotto un’unica voce i libri miei e i suoi!

*  *  *

Aggiungo questi begli scatti del fotografo Adriano Mauri che ringrazio. Bravissimo! PSnormalmente al lavoro indosso la mascherina e sono ben meno inquietante, ma si sa, le esigenze del set… ^_^

libreria BN libreria colori

Maccioni_dentista

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Granada y Madrid

La goccia rossa di google map è il ns B&B

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INDIRIZZI DI RISTORANTI, TAPAS BAR, ECC. In tutti i bar la prima tapa è inclusa. Il menù del giorno (10-12€ di media) di solito comprende una zuppa, un secondo + contorno e il dolce.

NB: * e ** = raccomandati/molto raccomandati sul web.

# consigliati da Davide, tutti in Plaza del Carmen! 🙂

SOTTO CASA:

*Boabdil c. Peregrinos 2. Casereccio, familiare, frequentato solo da locali. Tv?

Hannigans & Son Cetti Meriem 1. Pub irlandese con tanti schermi per vedere le partite, a 70 m.!

Taberna Salinas Elvira 13. Onesto locale, pulito, gentilissimi, più ristorante che tapas.

Restaurante Bar León Calle Pan 1. Storico, non turistico. Paella (30’) e Tortilla de Sacromonte.

Minotauro Imprenta 6. Bar de tapas birreria, semplice. La tapa inclusa però è una modesta bagel, chips e olive

*El Mercader Imprenta 2. Tel +34 633 79 04 40 ristorantino gourmet, piatti raffinati e ricercati, venti coperti: necessario prenotare. Sui 40€ a testa.

*Bodegas Castañeda Travesia Almireceros 1-3 angolo Plaza Sillería. Dal 1927, storico, con botti a vista e bottega retrostante. Bella atmosfera, anche se caotica. Evitare la sangría, però.

Casa Julio Hermosa 5, solo in piedi! La Riviera Cetti Merem 7 molto affollato buone tapas

NO Restaurante Los Manueles caotico, scortesi, ingiustificatamente caro

Restaurante Aljibe 1644 Carrera Darro 9. Tel +34 958 21 63 25 salendo oltre la chiesa St Gil y Ana. Palazzo storico, cortile, giardino e cantina, che sembra una segreta medievale. Tradizionale ma creativo, con attenzione per l’impiattamento.

PLAZA NUEVA quasi tutti frastimati con 2** di media su TA, eccetto:

La Trastienda Pl Cuchilleros 11. Piccola salumeria-paté-formaggeria con tavoli, molto carino.

Los Diamantes Plaza Nueva 13, storico sì ma ristrutturato, caotico, più caro della media

NO La Gran Taberna sgarbati

Pilar del Toro H. de St. Ana 12. Sala interna o suggestivo patio coperto. Buon impiattamento, cucina però non indimenticabile, main coursess 14-20€; dessert 3,50€

ALTROVE:

# *Mesón Botafumeiro Príncipe 5. +34 858 98 6666 Gallego. Pulpo, pescado, la paella x2 la si mangia in 4!!

# *Casa Encarna Lepanto 5. +34 958 21 61 34 Ottime le carni, ma anche i fritti di mare e il polpo. Chuletón de ternera gallega a la parrilla, quando c’è, 35€ 1 kg.

# La Cueva de 1900 Reyes Católicos 13, è una catena, ma non male per tapas e formule menù fissi.

**Mesón Fogón de Galicia Navas 29, +34 958 99 24 83, vicino all’Ayuntamento (Plaza del Carmen). Semplice, affollato e informale. Raccomandato per la paella, frutti di mare, pulpo della casa con gamberi e vongole, o a la gallega. Gentilissimi. Anche sport in tv.

*La Bodega de Antonio c. Jardines 4, +34 958 25 22 75 vicino alla Iglesia Santa María Magdalena, alle spalle di Cattedrale e Plaza de Bib-Rambla (800 m dal B&B) chiuso il mercoledì. Non accetta prenotazioni, ma mette in lista, che scorre rapida. Trattoria vecchio stile, travi in pietra, pavimento in cotto, quadri orrendi. Molto gentili, tapas solo al bar, non al tavolo. Le raciones intere bastano per due. Tra i piatti forti: rabo (codone o picanha), croquetas de jamón serrano y roquefort, polpo della casa, acciughe fritte, baccalà in guazzetto, cazón en adobo (verdesca alle erbe aromatiche impanata e fritta). Vini: Señorío Real Ribera del Duero, tempranillo 3 mesi di barrique (12€), oppure un “cerdito” (una bottiglia di Ribeiro bianco servita in una brocca gelata a forma di maiale).

Tocateja Trinidad 8, tutto in legno, semplice ma gustoso, personale gentile.

Veracruz Calle San Antón 39, a sud del Generalife, casereccio.

**El Quinteto Solarillo de Gracia 4. +34 958 26 48 15 A sud est del Generalife. Unanimemente lodato. Piccino, moderno e sobrio, squisita cucina gourmet, ma porzioni vere. Sui 30-35€

**Mesón el Cordobes de José Peregrina Artesano Molero 5, +34 958 20 80 08 Tradizionale sia in cucina che negli arredi. Paella 10 e lode. Uno dei top, necessario prenotare

El Picoteo Casa Torcuato Calle Agua del Albayzín, 20. +34 958 29 23 80 200 m dal da Mirador de San Nicolas. Creativo, quasi gourmet, ma casual.

NO Ruta del Azafrán moderno, vista sull’Alhambra ma pretenzioso e cucina non un granché

**El Trillo Callejón Algibe del Trillo, 3, Albaicín. Alto livello ma non impettito, giardino, vista sulla Alhambra, romantico. Main courses 15-25€; sui 40-50 a testa.

 

GLOSSARIO RAPIDO

Albóndigas polpette (de choco = di seppia)

Almejas  vongole

Almendras  mandorle

Avellanas  nocciole

Berenjenas  melanzane

Bogavante  Astice

Boquerones  acciughe

Cachopo  doppia fettina di vitello fritta, con crudo e formaggio

Calabaza  zucchina

Callos  trippe

Cazón en adobo  verdesca speziata, impanata e fritta

Changurro o Txangurro  Granseola

Chipirones  Seppie, seppioline

Chopos  calamaretti

Chuletón  costata, fiorentina

Criadillas  testicoli

Flamenquín  vedi cachopo, ma in rotolino

Gueldes latterini, mangiatutto

Habas fritas fave con prosciutto di Trevélez, uovo e saladilla

Jibia seppia

Lagarto strisciolina fra costole e lombo (di maiale)

Lomo lonza, arista di maiale

Mejillones cozze

Migas semola (o briciole) fritta

Mollejas  animelle

Morcilla  sanguinaccio

Olla di San Antón  favata con riso, fagioli e patate

Papas a lo pobre  patate con uova e peperoni

Pescaito  fritto misto di pesciolini

Pijotas  merluzzetti

Pinchito  arrosticino

Pionono  pandispagna arrotolato con sciroppo e crosta di crema

Pipirrana  ingredienti del gazpacho ma in dadolata

Pluma  spalla di maiale

Platos de los montes  piatto unico con uova, lomo, morcilla ecc

Presa  capocollo

Puntillitas  calamaretti

Queso manchego  pecorino a pasta dura

Rabo de toro  stufato di codone o picanha

Remojón  piatto tipico con baccalà, arance e cipollotto

Rosada  una specie anguilla rosa tozza

Saladilla  focaccia tipica con granelli di sale

Salmonetes  cefali, mugginetti

Salmorejo  vellutata densa pom-aglio-pane, con jamón San Jacobo Cordon bleu

Sesos  cervella

Solomillo  filetto

Tortilla de Sacromonte  uova e patate con cervello, criadillas, midollo

Vieira  cappasanta piccola

Zamburiña  Cappasanta grande o pettine

Zanahoria  carota

 *  *  *

 

4 ore a MADRID

GRA – MAD 9:35 – 10:40 Terminal 4

MAD- CAG 18:05 – 20:10 T4

Aeroporto – Puerta del Sol 20-40 min in taxi a seconda del traffico, 35 min. in metro

tarifa 4 = 30€ valida 24h anche festivi purché dentro la M-30 (la almendra)

https://www.aeropuertomadrid-barajas.com/transportes/taxis-barajas.htm

*Lockers in the city 12€ locker grande x 4 bagagli a mano, c. de Barcelona 10 a 170 m da Puerta del Sol esquina San Jerónimo – Espoz y Mina. Al tassista meglio indicare “Alcalá y Puerta del Sol” (El oso y el madroño). Se no l’altro, dietro Primark Gran Vía 220 m Barco 33

 

Arrivi a Puerta del Sol, cuore della città e punto centrale della Spagna, dove si trova il Km 0, da cui partono le vie della nazione; El Oso y el madroño. Percorsa tutta la piazza fino al lato opposto, imbocchi Calle Mayor, che in breve ti conduce a plaza Mayor, chiusa tra antichi palazzi, di cui uno con begli affreschi sulla parete. La attraversi ed uscendone incontri il Mercado de San Miguel, pieno di gente e cibi di ogni tipo, ma meglio curiosare e mangiare altrove: ingiustificatamente carissimo, oltre che impossibile sedersi nei festivi (e attenzione ai borseggiatori!!).

Tornato su calle Mayor, raggiungi la vicina Plaza de la Villa, con palazzi del periodo asburgico; ancora oltre, una passeggiata ti fa arrivare sulla grande Calle Bailén: giri a destra e ti trovi quasi di fronte la cattedrale dell’Almudena (ingresso gratuito, donazione 1€) e poco oltre il Palazzo Reale, di fronte al quale c’è la Plaza de Oriente, su cui si affaccia il Teatro reale. Se rinunci a entrare nel Palazzo Reale, puoi attraversare il cortile antistante e arrivare a guardare dall’alto i bei Giardini del Sabatini. Attraversi la strada e, proseguendo su c. Bailén, passi lungo lo stretto marciapiede davanti al Senado e ti trovi in Plaza de España, con il monumento a Cervantes e l’iconico Edificio España.

Lì, se si è fatto tardi, può finire il tour. Percorri la Gran Vía fino a Plaza del Callao, imbocchi una fra c. Preciados o c. del Carmen e torni a Puerta del Sol. Complessivamente avrai percorso 3,2 km.

Se invece resta tempo (almeno mezz’ora), prosegu sulla Gran Vía finché non incrocia Alcalá dove si erge il celebre edificio Metropolis dalla cupola nera e oro. Ripercorri Alcalá e a 500 m. ritrovi Puerta del Sol. In questo caso 1 km in più: complessivamente 4,2, cioè un’ora senza soste.

La fontana di Cibeles, appena più a ovest, la puoi vedere anche dal taxi, se non resta tempo, tanto il taxi ci passa davanti, per rientrare all’aeroporto.

Spuntino- pranzo rapido:

Poco oltre incrocio Gran Vía / Montera: Bocadillos Oink se si ha fretta, ottimi panini, prezzi cheap

Cervecería 100 Montaditos c. de Las postas (Plaza Mayor) la domenica 1€ qualsiasi panino!

La Campana Calle de Botoneras 6 (spigolo SE di Plaza Mayor) famoso panino con calamaretti

Museo del Jamón succursali ovunque. Gran Vía 72 (Plaza de España)

El tigre e Respiro c. Infantas 34 (ultimo tratto di c. Gran Vía, lato sinistro), altrimenti diversi locali in calle Cuchilleros (sotto plaza Mayor). In ogni caso: non al Mercado de San Miguel.

Da Locker in the city, se non passano taxi in Puerta del Sol, andare a piedi 250 m più indietro in calle Mayor n.5 dove c’è la fermata dei taxi (e lo si può far fermare all’incrocio con Espoz y Mina).

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