Berlusconi scherza con "i voli della morte" dal quotidiano argentino Crónica

BERLUSCONI BROMEÓ CON LOS “VUELOS DE LA MUERTE”

dal quotidiano Crónica

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La sede del quotidiano Crónica a Buenos Aires (foto di Paolo Maccioni)

El primer ministro aseguró en un discurso brindado el sábado que los vuelos de la muerte “eran bellas jornadas” y que a los desaparecidos “los hacían descender de los aéreos”.
La noticia la dio a conocer el diario L’Unità.
Silvio Berlusconi pronunció el sábado pasado un discurso de campaña electoral en Cagliari, la capital de Cerdeña, en la que aseguró que los vuelos de la muerte de la dictadura argentina “eran bellas jornadas, los hacían descender de los aéreos”.
La noticia la dio a conocer el enviado del diario L’Unita, Marco Bucciantini. Sin embargo, habrá que esperar si llega una negación o una confirmación con pedido de disculpas.
La justicia italiana estudia la extradición del almirante Emilio Massera, represor que dirigía a los verdugos de la “Fuerza de Tareas” de la Escuela de Mecánica de la Armada. Por las mazmorras de ese campo de exterminio pasaron 5.000 detenidos y la mayoría desaparecieron tras sufrir tormentos y “traslados”.
Massera era como Berlusconi miembro de la logia masónica Propaganda Dos, P2, dirigida por el Maestro Venerable Licio Gelli, que fue disuelta por el Parlamento italiano tras contaminar la vida del país más que ninguna otra organización. Esa adhesión a la P2, que al principio Berlusconi negó hasta que la justicia le probó lo contrario, era tal vez otro de sus chistes.

Anche il quotidiano El Clarín (qui) riprende la “gaffe” …In realtà Berlusconi voleva distinguersi, dicendo: la sinistra mi descrive come un dittatore, i dittatori sono ben altra cosa… come quel generale (Videla) che caricava i dissidenti su un aereo e gli dava un pallone. Quando arrivavano sull’oceano diceva: uscite fuori a giocare, è una bella giornata! Ecco, questi sono i dittatori! Ora ditemi se mi riconoscete in una persona così… Questo più o meno il passo dell’infelice suo discorso a Cagliari, che comunque conteneva un’ironia fuori luogo persino in un bar, men che meno in bocca a un uomo di Stato. Grazie al video – anche se un bel po’ fuori sincro – di Quinews (clicca qui) si può vedere il passo.

Ben altra storia quella raccontata dal giornalista e scrittore Horacio Verbitsky che raccoglie la confessione dell’ufficiale Adolfo Scilingo nel libro “Il volo. Le rivelazioni di un militare pentito sulla fine dei desaparecidos” (Feltrinelli, poi ristampato da Fandango, 2008)

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dalla quarta del libro: “Sono stato all’ESMA. Le voglio parlare.” Così inizia una delle interviste più importanti per la storia dell’Argentina contemporanea e per il mondo intero. Adolfo Scilingo, capitano di corvetta, ex membro dell’apparato repressivo che ha detenuto il potere in Argentina dal 1976 al 1983, confessa pubblicamente e per la prima volta al giornalista Horacio Verbitsky che alcuni desaparecidos venivano gettati in mare da un aereo dopo essere stati narcotizzati. Fino al 1995, anno in cui “Il volo” è stato pubblicato in Argentina, solo le vittime della repressione avevano denunciato quest’orribile modalità di eliminazione dei detenuti politici. Punto di svolta nella conoscenza e nell’analisi della storia recente del paese, “Il volo” ha rappresentato anche uno strumento probatorio fondamentale nel corso del processo condotto dal giudice spagnolo Baltasar Garzón contro lo stesso intervistato. Nell’aprile del 2005 Scilingo è stato condannato a 640 anni di carcere da un tribunale spagnolo.

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2 Responses to Berlusconi scherza con "i voli della morte" dal quotidiano argentino Crónica

  1. Paolo dicono:

    http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/subnotas/120204-38317-2009-02-19.html
    l’articolo di Horacio Verbitsky su Página12 sulla vicenda

  2. Xantippe dicono:

    Siamo alle solite. Il vecchio impresario tv non riesce a sollevarsi dalla sua grossolanità. Come per altri casi in cui il suo ruolo avrebbe dovuto imporgli una certa “gravitas”, se ne esce con trivialità che nemmeno ai tempi del liceo…
    Ma quando si chiuderà il sipario su questo strazio?

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